Vieste è una graziosa cittadina

situata sull'estremità orientale del Gargano, localizzata tra due bellissime spiagge sabbiose, la spiaggia di Pizzomunno di circa 4 km a sud e quella di San Lorenzo a nord di circa 3 km.

 

La costa marina ha un estensione di circa 40 km a nord fino ad arrivare a Peschici e a sud fino a Mattinata, con bellissime insenature, grotte marine, trabucchi e vecchie torri di avvistamento tutti luoghi da visitare come il porto, che ha rivestito e riveste un ruolo importante per l'economia del paese, e dal quale è possibile prendere l'aliscafo per visitare le isole Tremiti.

 

Bellissimo il centro storico tipicamente medioevale che si sviluppa attorno al castello Svevo, fatto costruire da Federico II di Svevia

nel 1240 d.c.

Con i suoi pittoreschi vicoli, caratterizzati da negozietti di ogni genere, il museo malacologico e ristoranti che la rendono ancora

più affascinante.

 

A soli 20 km altra perla del Gargano la bellissima Peschici con le sue splendide spiagge ed il bellissimo centro storico.

 

Per chi invece è devoto a San Pio, a soli 100 km potete visitare il Santuario di San Giovanni Rotondo, e la nuovissima chiesa dedicata al Santo.

 

Per chi ama il verde può visitare a soli 20 minuti di auto il bellissimo Parco Nazionale del Gargano: La Foresta Umbra. E continuando un bellissimo paesello: Vico del Gargano.

 

Sicuramente vi è venuta Voglia di visitare questi posti incantevoli e tutti da scoprire...

 

 

 

La leggenda di Cristalda e Pizzomunno...   

 

All'inizio della spiaggia detta del Castello, ovvero quella a sud del centro abitato, si erge, quasi a guardia di Vieste, un monolite alto circa 25 metri chiamato Pizzomunno che è il simbolo stesso della cittadina garganica.

 

Ad esso sono legate alcune leggende, spesso diverse l'una dell'altra.Si racconta che al tempo in cui l'attuale città era solo un villaggio composto da sparute capanne ed abitato da pescatori vi vivesse un giovane alto e forte di nome Pizzomunno.

 

Sempre nello stesso villaggio abitava anche una fanciulla di rara bellezza, con i lunghi capelli color del sole di nome Cristalda.

I due giovani si innamorarono, amandosi perdutamente senza che niente potesse separarli.

 

Pizzomunno ogni giorno affrontava il mare con la sua barca e puntualmente le sirene emergevano dai flutti marini per intonare in onore del pescatore dolci canti.

Le creature marine non si limitavano a cantare, ma prigioniere dello sguardo di Pizzomunno gli offrirono diverse volte l'immortalità se lui avesse accettato di diventare il loro re e amante.

L'amore che il giovane riversava su Cristalda, però, rendeva inutili le offerte delle sirene.Una delle tante sere in cui i due amanti andavano ad attendere la notte sull'isolotto che si erge di fronte alla costa, le sirene, colte da un raptus di gelosia, aggredirono Cristalda e la trascinarono nelle profondità del mare.

 

Pizzomunno rincorse invano la voce dell'amata. I pescatori il giorno seguente ritrovarono il giovane pietrificato dal dolore nel bianco scoglio che porta ancora oggi il suo nome.

La leggenda racconta ancora che ogni cento anni la bella Cristalda torna dagli abissi per raggiungere il suo giovane amante e rivivere per una notte sola il loro antico amore.

Questa Leggenda è stata raccontata in una canzone scritta dal fratello di Max Gazzè e cantata  al Festival di Sanremo 2018

 

 

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©2017 by Fabrizio Beneventi - fabrix72@virgilio.it

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